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Come illustrato nell’immagine del Conjurer in azione, gli elementi tornano anche in Final Fantasy XIV e si dividono tra Fuoco, Ghiaccio, Vento, Terra, Fulmine e Acqua, con il tipico equilibrio di forze tra di essi, come Acqua forte contro Fuoco, ma debole contro Fulmine.
Ogni giocatore può specializzarsi in un determinato elemento, diventando, ad esempio, resistente solo agli attacchi di fuoco, o può decidere di migliorare la sua maestria verso tutti gli elementi, a discapito, però, di non essere in grado di padroneggiarne uno solo.

Le posizioni in battaglia giocano un ruolo chiave, come è possibile vedere nell’intuitivo schema qui sopra, ma anche molti mostri si muovono in gruppo e hanno delle Classi, scegliendo a loro volta dove meglio posizionarsi in uno scontro.
I combattimenti, quindi, richiedono un buon uso di strategie e cambi di movimento sia prima che durante la battaglia: chi combatte da vicino, come il Gladiator o il Pugilist, deve fare attenzione alla direzione verso cui dirige i colpi, mentre chi attacca da lontano, come l’Archer o il Conjurer, deve preoccuparsi di calcolare le distanze, al contrario del Thaumaturge, che ha da valutare una portata più specifica.
La posizione, il raggio d’azione e la direzione rispetto ai nemici. Sono questi i tre punti chiavi del sistema di combattimento di Final Fantasy XIV.